Decreto Agosto-Roberto Gervasi

Roberto Gervasi

NOVITA' DECRETO AGOSTO

 
 
 
 
 
 
 
  
 

CASSA INTEGRAZIONE, ASSEGNO ORDINARIO, CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA, FSBA (BREVEMENTE CHIAMATE CIG PER TUTTE LE TIPOLOGIE)

Il Decreto Agosto riprende le disposizioni generali dei precedenti Decreti e prevede ulteriori 9 + 9 settimane di CIG (per un totale di 18) utilizzabili dalle aziende entro il 31 Dicembre 2020. Il contatore da cui verranno considerate tali settimane parte dal 13 Luglio 2020. Per questo motivo, le aziende che avevano prudentemente “conservato” parte delle precedenti settimane di CIG per i periodi successivi a tale data, si ritrovano le precedenti settimane residue “assorbite” dalle nuove 18, che diventano quindi l’unico contatore in essere da tale data. Si precisa che, dal 13 Luglio al 31 Dicembre, sono presenti 24 settimane e mezzo di calendario, rimarrebbero quindi scoperte da CIG, ad oggi, 6 settimane e mezzo.
Le prime 9 settimane concesse dal Decreto Agosto sono fruibili alle stesse condizioni delle precedenti.
Le ulteriori 9 settimane saranno invece soggette ad una contribuzione addizionale:
- del 9% della retribuzione persa dal dipendente per le aziende che abbiano avuto una riduzione del fatturato nel primo semestre 2020 rispetto al primo semestre 2019 inferiore al 20%;
- del 18% della retribuzione persa dal dipendente per le aziende che non abbiano avuto una riduzione del fatturato nel primo semestre 2020 rispetto al primo semestre 2019;

Non saranno soggette ad addizionale laddove la riduzione del fatturato del primo semestre 2020 risulti inferiore di più del 20% rispetto all’anno precedente e per le aziende che abbiano iniziato l’attività successivamente al 1 Gennaio 2019. La riduzione del fatturato dovrà essere allegata tramite autocertificazione alle domande Inps.
Le due tranche dovranno essere comunque richieste con due diverse domande (con conseguenti tempi più lunghi per le autorizzazioni e per i pagamenti nei casi di pagamento diretto della prestazione).
I dipendenti che possono essere collocati in CIG rimangono quelli assunti al 25 Marzo 2020.
Le aziende che volessero utilizzare le nuove settimane di CIG dovranno tempestivamente comunicare al proprio referente paghe tale intenzione e verranno aggiornate sulla durata della sospensione sulla base del contatore residuo dal 13 Luglio 2020.
ESONERO PER LE AZIENDE CHE NON RICHIEDONO TRATTAMENTI DI CASSA INTEGRAZIONE
Per le aziende che, avendo fruito di CIG nei mesi di Maggio e Giugno, non faranno richiesta delle nuove 18 settimane di CIG è stato previsto, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, un esonero “premiante” del versamento dei contributi a carico azienda, per massimo 4 mesi.
L’esonero deve essere fruito entro il mese di Dicembre 2020, è soggetto alla disciplina del “de minimis” e spetta nei limiti del doppio delle ore di CIG fruite nei mesi di Maggio e Giugno.
Per l’applicazione dell’esonero bisognerà attendere necessariamente una circolare esplicativa Inps che chiarisca meglio le modalità di utilizzo dello stesso (limite massimo per dipendente, criteri di calcolo, utilizzo di settimane previste dai precedenti Decreti dopo il 13 Luglio ecc…). Le tempistiche per fruirne sembrano quindi essere abbastanza lunghe.
ESONERO PER NUOVE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO
Viene istituito un esonero contributivo per i datori di lavoro che assumano lavoratori a tempo indeterminato (con esclusione dei contratti di apprendistato e dei contratti di lavoro domestico) fino al 31 Dicembre 2020 alle seguenti condizioni:
- esonero totale del versamento dei contributi Inps a carico azienda nel limite di 8.060 Euro su base annua;
- durata 6 mesi dalla data di assunzione.
L’esonero non spetta per i lavoratori che abbiano avuto un contratto di lavoro a tempo indeterminato con la medesima impresa nei 6 mesi precedenti l’assunzione, mentre spetta in caso di trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato.
Per l’applicazione effettiva dell’esonero bisognerà attendere la pubblicazione della circolare Inps.
L’esonero di cui sopra spetta anche per le assunzioni a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali, per un massimo di 3 mesi.
CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO
Il Decreto Agosto interviene anche in materia di contratti a termine concedendo la possibilità fino al 31 Dicembre, in deroga alla normativa generale, di prorogare o rinnovare, per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta, i contratti di lavoro a tempo determinato anche in assenza delle specifiche causali previste per il superamento dei 12 mesi. Rimane ferma la durata complessiva del contratto che non deve superare i 24 mesi. La deroga opera anche sul numero di proroghe utilizzabili, pertanto è possibile prorogare il contratto anche per la 5 volta, se è stato raggiunto il limite massimo di 4.
Viene abrogata la proroga automatica ed obbligatoria che era stata prevista in conversione del D.L. Rilancio per i tempi determinati e gli apprendistati di primo e terzo livello. Le aziende tornano quindi libere di scegliere se rinnovare i contratti a tempo determinato in scadenza. Rimane in vigore invece la proroga del periodo di formazione prevista dalla disciplina generale per l’apprendistato professionalizzante (sicuramente il più diffuso ed utilizzato)
LICENZIAMENTI
I licenziamenti individuali e collettivi rimangono preclusi:
- per le aziende che non abbiano precedentemente esaurito l’utilizzo delle 18 settimane di Cassa Integrazione COVID previste dal Decreto Agosto;
- per le aziende che abbiano optato per l’esonero contributivo alternativo all’utilizzo della cassa integrazione e stiano fruendo dello stesso;
Le preclusioni non si applicano:
- nell'ipotesi di licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa, conseguenti alla messa in liquidazione della società senza continuazione dell’attività;
- nell’ipotesi di un accordo collettivo aziendale, stipulato dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, limitatamente ai lavoratori che aderiscono all’accordo;
- in caso di fallimento senza alcun esercizio provvisorio dell’attività, con cessazione totale della stessa.
Restano possibili infine i recessi motivati dalle seguenti cause:
- licenziamenti disciplinari per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo
- licenziamento al termine del periodo di prova
- licenziamento per superamento del periodo di comporto
- licenziamento al termine del periodo di apprendistato
- mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato in scadenza
FRINGE BENEFIT
Per il solo anno 2020 il limite di esenzione dei fringe benefit (quali ad esempio buoni spesa e benzina, auto aziendali in uso promiscuo) viene raddoppiato e passa da 258,23 a 516,46. Al di sotto di tale soglia le erogazioni in natura rimangono quindi totalmente esenti. Al di sopra di tale soglia gli importi verranno invece interamente assoggettati.
AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE
Viene prorogata al 15 Ottobre la sospensione dei versamenti di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati ad Agenzia delle Entrate – Riscossione. La sospensione riguarda anche la notifica di nuove cartelle, dei pignoramenti e degli altri atti di riscossione. La sospensione opera anche sui pignoramenti degli stipendi da parte dell’Agenzia (non opera invece per i pignoramenti aventi titolo diverso, quali ad esempio quelli tra privati o assegni di mantenimento). VERSAMENTI CONTRIBUTI SOSPESI
I versamenti sospesi relativi ai mesi di Febbraio, Marzo e Aprile possono essere versati:
A) in un’unica soluzione entro il 16 Settembre o in 4 rate mensili a partire dal 16 Settembre;
B) il 50% in unica soluzione entro il 16 Settembre o in massimo 4 rate mensili decorrenti dal 16 Settembre. Il restante 50% può essere effettuato, senza applicazione di sanzioni e interessi, mediante rateizzazione fino ad un massimo di 24 rate mensili a partire dal 16 Gennaio 2021. Per i versamenti INPS la rata minima non potrà essere inferiore a 50 Euro.

A cura di Roberto Gervasi
Consulente del Lavoro iscritto all'Ordine della provincia di Milano al n. 2472

Data ultimo aggiornamento 07.09.2020